IL PORCO – Estratto Brevi Giorni e Lunghe Notti

MICHELE: Per prima cosa: se un porco vuole proprio morire deve mangiare tantissimo, che un porco magro non si può ammazzare.

Poi bisogna chiamare una signore bravo ad uccidere i porci. E noi c’abbiamo Don Ferdinà l’Americano, che è famoso perché ha portato il juke-box, ma è ancora più famoso perché sa uccidere i porci.

Il signor Ferdinà camminava affilando la lama, il porco stava appeso a testa in giù quando l’americano ha infilato la lama lunga e sottile nel collo del porco, questo incomincia a fare un rumore fortissimo e allora anche i cani cominciano a fare un casino e anche le donne con i secchi sotto al porco gridavano” IETTA SANGU IETTA SANGU STRUNZ” e usciva il sangue, e pure gli uomini gridavano contro al porco, e usciva il sangue, ma a me le donne sembravano più arrabbiate dei maschi, e mentre una lo raccoglieva l’altra lo girava con un bastone,e strillavano,imprecavano dicevano parolacce, poi quando il porco si è smesso è tornato il silenzio; le donne coi secchi sono corse in casa.

E nel silenzio su arrivati, fianco a fianco, i fratelli Cucuzza per depilare il porco,come quando si fa la barba, uno ci buttava l’acqua bollente e l’altro con la lama lo ha ripulito.

Che i peli del porco, mi ha detto zio mario, certe volte sono invisibili e allora gli toccava a turno di accarezzarla quella bestia. E ogni accarezzata di mano era na passata di lama.


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